Prostata, i primi sintomi per cui farsi visitare
Superati i 50 anni gli uomini cominciano a parlare dei primi sintomi della prostata, quella piccola ghiandola delle dimensioni di una noce che avvolge l’uretra, il tubicino che espelle l’urina dalla vescica, e che ha la funzione di produrre ed espellere durante l’eiaculazione il liquidi prostatico, uno dei costituenti dello sperma.
Le preoccupazioni riguardo alla prostata, nei maschi oltre i 50 anni, riguardano soprattutto la probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata, benché anche in presenza di sintomi fastidiosi nella maggior parte dei casi non si tratta di tumore.
Prostata, non sempre è tumore
Tuttavia oltre i 50 anni di età, e con il passare degli anni ancor più, le dimensioni della prostata tendono ad aumentare fino alla condizione, per alcuni, di ipertrofia prostatica benigna. Si tratta di un disturbo molto diffuso soprattutto tra gli anziani, che molti specialisti ormai non considerano più come patologia ma come un cambiamento fisiologico, che non si configura come un tumore e che comporta minzione difficoltosa, flusso debole dell’urina, lento, oppure che si ferma e re-inizia più volte, presenza di perdite dopo la minzione, necessità di urinare più frequentemente, soprattutto di notte, sensazione di incompleto svuotamento della vescica e talvolta piccole quantità di sangue nelle urine.






